Friday, April 11, 2008

Ho visto Juno

In un cinema bellissimo sulla Salaria, coi lampadari e le poltroncine di una volta (un po' scomode, ma non importa). Film bello con musiche bellissime. Storia della giovinezza e della vita che si fa largo con la sua irruenza e la sua felice inconsapevolezza. Sulle porte a vetri del cinematografo c'erano i tuorli e gli albumi lanciati dai soliti, nel pomeriggio, ai malcapitati che andavano a vedere il film. Qualche ora prima si era tenuta là la chiusura della campagna elettorale della lista pazza, presente Giuliano.

Un film prudente e affettuoso, leggero ma non superficiale, morale ma non moralista. C'è sempre un fiore che sorge nel pattume degli American Psycho e del distruttivismo sociale. Andate e vedetelo e moltiplicatevi.

7 comments:

Anonymous said...

Fil carino, niente più... Peccato, per le schiere di deficienti che, a turno e in maniera diversa, lo scambiano per un film antiabortista...

francesco c. said...

mi era sfuggito che un film in cui una ragazza fugge da una clinica abortista dicendo che ha un odore da anticamera da dentista e che le fa schifo e tristezza, sì, decisamente è un film abortista, proprio così

Anonymous said...

Iil bello di Juno è che non da giudizi.
Parla di scelte.
Definirlo antiabortista o abortista vuol dire dimostrare di non averlo capito.
Ferrara non l'ha capito. Chi tira uova a chi va a vedere il film nemmeno.

E ora continuate pure a scannarvi.

Sandrone

francesco c. said...

sì ma la protagonista una scelta la fa, o no? titubante, fragile come una foglia che freme al vento, malsicura, inesperta, come è lei, come siamo noi; ma è una scelta e non l'altra, sì oppure no? ci siamo tutti bevuti il cervello?

Anonymous said...

Bravo Sandrone, proprio quello che intendevo: non esprime giudizi, né in un senso né nell'altro. Per questo trovo ridicolo chi lo agita a favore della sua listarella anti-abortista, così come provo pena per quelle schiere di mentecatti che non trovano di meglio da fare che lanciare uova a gente che va al cinema il sabato pomeriggio. Purtroppo, questi sono i tempi...

Anonymous said...

Forse il significato del film è proprio quello dell'importanza della libertà di scelta e di coscienza. Non credete?
Michele

Anonymous said...

Appunto. La libertà di scelta. Gli antiabortisti alla Ferrara leggono nella scelta rappresentata nel film una condanna della scelta opposta. Chi sostiene laicamente (cioè da non militant per una o l'altra scelta a priori) la libertà di scelta, non vi lege un messaggio, ma solo una storia, tra le tante possibili.
La storia di una scelta. Rispettabile al pari di altre, diverse.
Dura, alla stessa maniera.

Nel rispetto di quelle scelte si può vivere.
Nell'assenza di tale rispetto, per ogni scelta, no.

Al di là di tutte le polemiche provincialotte che si vogliono impostare, mentre il mondo va per la sua via.

i amo e vi scopo tutti.

sandrone